Concerti/Anteprima all'Isola d'Elba:
Portoferraio 1 maggio 2008 ore 18 Mura Medicee
Capoliveri 4 maggio ore 17 Festa del cavatore. Piazza Matteotti
anteprima acustica Rio Marina 29 aprile ore 21 Teatro Garibaldi
CD in edizione esclusiva per l'evento
“Pietro Gori,anarchico pericoloso e gentile"
Isola d'Elba 29 aprile – 4 maggio 2008
>>>comunicato
stampa
E' il nuovo CD de Les Anarchistes (Premio Ciampi
2002 per il miglior
debutto discografico dell'anno con “Figli di origine oscura”),
con
gli arrangiamenti di Nicola Toscano e Max Guerrero. E' un omaggio
a
Pietro Gori. Pensatore anarchico, poeta, difensore nei tribunali e
nelle piazze dei diritti degli sfruttati, dei lavoratori, dei
libertari perseguitati. A lungo perseguitato lui stesso. Fuggiasco
in
Inghilterra, Argentina, Stati Uniti, Svizzera. Da lì poi “scacciato
senza colpa” verso la Germania, dove nasce il suo “Addio
a
Lugano”, la sua canzone più conosciuta. Una vita spesa
a inseguire
un ideale di libertà e giustizia, fino alla sua morte, avvenuta
a
Portoferraio nel 1911. Proprio lì, dove aveva cercato di far
valere i
diritti delle famiglie dei lavoratori elbani periti nelle miniere
il
3 agosto del 1907. Un fatto al quale Les Anarchistes si ricollegano
per le sue inquietanti analogie con il presente, passati cent'anni.
Nel CD “Pietro Gori” ritroviamo tutto
questo. Tramite le voci
rinnovate del gruppo, una donna, Cristina Alioto, un uomo, Alessandro
Danelli, ad interpretare in maniera nuova i canti goriani: Addio a
Lugano, Stornelli d'esilio, Inno del Primo Maggio con l'hip hop in
napoletano di Lucariello (Almamegretta), che reppa con intensità
la
tragedia delle morti bianche; una nuova versione di Sante Caserio;
la
dolcezza dell' Inno dei lavoratori del mar e di Già allo sguardo,
Amore ribelle, e per completare un brano de Les Anarchistes in
omaggio a Gori -Solo un bandido- e di uno, fortemente evocativo del
cantautore catalano Lluis Llach , scritto dall'esilio franchista nel
'68, L'estaca. Il tutto in una trasfigurazione contemporanea che
miscela nuovo folk, free-jazz, rock ed elettronica con i musicisti
Nicola Toscano chitarre, Max Guerrero keyboards, elettronica,
percussioni, Mauro Avanzini sax e flauto, Lauro Rossi trombone,
Pietro Bertilorenzi basso, Mirko Sabatini batteria e l'apporto
funambolico del funambolico violino dell'ungherese Zita Barbara.